Prodotti tipici di San Giovanni Rotondo e del Gargano
Queste mucche vengono allevate allo stato brado, quasi come fossero pecore, pascolando nella macchia mediterranea fino alle steppe appenniniche in luoghi ricchi di arbusti e piantine di sottobosco. La presenza di piante aromatiche nella zona dove si é nutrito l'animale caratterizza le sue note aromatiche e i suoi profumi, tanto che, a titolo esemplificativo, in primavera esso assume un caratteristico colore rosato dovuto alle fragoline di bosco ingerite dalle bestie. Tipico di tutte le regioni che formavano il Regno delle Due Sicilie, ebbe una tale fama, da ispirare anche modi di dire popolari, come ad esempio "far la fine del caciocavallo", in analogia alla sua forma strozzata da una corda nella parte alta. L'Olio extra vergine di oliva: L'olio di oliva è un olio alimentare caratterizzato da un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi. Nella tipologia vergine si ricava dalla spremitura meccanica dell'oliva, frutto della specie Olea europaea. Prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo, ed in particolare della Puglia che è tra le prime regioni italiane in quanto a produzione ed al raggiungimento di altissimi standard qualitativi.
Le Orecchiette: Le Orecchiette sono un tipo di pasta tipico della regione Puglia, la cui forma è approssimativamente quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome. Nel tarantino è ancora in uso il sinonimo "chiancarelle" o recchted. La loro dimensione è di circa 3/4 di un dito pollice, e si presentano come una piccola cupola di colore bianco, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida. Ne esiste anche una versione realizzata senza la forma di cupola, meglio conosciuta come "Strascinate". In tutte le varianti, si realizzano utilizzando esclusivamente farina di grano duro, acqua e sale. La ricetta tipica regionale è quella con le cime di rapa o che le vede insieme alla ricotta forte di pecora. I Troccoli: I "Troccoli" devono il loro nome allo speciale utensile (di facile reperibilità al Sud) con il quale si tagliano: un mattarello scannellato munito di lame circolari chiamato "troccolaturo", diretto discendente del "ferro da maccheroncini" cinquecentesco. I troccoli, di formato simile ai maccheroni alla chitarra (tipo di spaghetti a sezione quadrata) ma corti e di grana ruvida, sono tipici del Gargano e della Daunia, l’antica denominazione dell’attuale provincia di Foggia. Indicati con sughi robusti, rigorosamente con aggiunta di cacioricotta pugliese grattuggiato, si prestano anche alle varianti culinarie più fantasiose...
Da qui nasce un prodotto che negli anni è diventato uno sfizioso “fuori pasto” da gustare in vari modi: con l’aperitivo o come snack durante un viaggio. La lavorazione artigianale, la qualità delle materie prime e la particolare bollitura, rendono questo scaldatello un prodotto friabile come vuole la tradizione e come apprezza il nostro palato. |






