Le Opere: Casa Sollievo e la nuova Chiesa
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza: La Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (provincia di Foggia) è una struttura sanitaria creata ed inaugurata da Padre Pio il 5 maggio 1956. Nata come clinica privata di 250 posti letto, ha ottenuto nel 1971 il primo riconoscimento giuridico quale Fondazione di religione e di culto senza scopo di lucro. Successivamente ha assunto la qualifica di Ospedale Provinciale e quindi di Ospedale Generale Regionale, provvedimento che ne ha determinato l'inserimento nel Sistema Sanitario Nazionale. La natura giuridica dell'Ospedale è quella di un ente privato, di proprietà della Santa Sede, che eroga pertanto un servizio pubblico. Oggi è riconosciuta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e oltre a svolgere attività cliniche ed assistenziali, in stretto contatto con il Ministero della Salute, e con i più importanti poli di ricerca italiani ed europei, si occupa anche di ricerca clinica, in particolare nel settore della genetica e delle malattie eredo-familiari. La classificazione quale Istituto scientifico ha rappresentato il riconoscimento ufficiale ed il completamento operativo del pensiero del Fondatore che nel suo ispirato disegno aveva intuito, già a metà Novecento, che la ricerca deve costituire parte integrante dell'impegno professionale dei medici in genere, in particolare di quelli della “Casa”, e parte attiva del progresso scientifico. La struttura si è ingrandita il quadruplo di quanto era alla sua inaugurazione; ha migliaia di dipendenti e più di mille posti letto. Occupa il 30% del settore terziario della città in cui ha sede.
La nuova Chiesa di San Pio: La chiesa di Padre Pio è una chiesa sita a San Giovanni Rotondo commissionata dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della provincia di Foggia e progettata dall'architetto italiano Renzo Piano per contenere degnamente le migliaia di pellegrini che ogni anno giungono ad onorare la memoria di San Pio da Pietrelcina. L'opera è stata quasi completamente finanziata dalle offerte dei pellegrini. Con i suoi 6000 m² (in grado di contenere 7000 persone considerando un ampio margine di sicurezza) è la seconda chiesa più grande in Italia per dimensioni, seconda solo alla basilica di San Pietro in Vaticano. Per l'innalzamento della struttura si è resa necessaria la fondazione di un consorzio che riuniva al suo interno le aziende impegnate nella costruzione: il consorzio "Fabbrica della chiesa". La chiesa è stata inaugurata dinanzi ad oltre trentamila persone il 1° luglio 2004 con la dedicazione a San Pio da Pietrelcina, dopo circa dieci anni di lavori. Curiosità: Per la realizzazione dell’opera sono stati utilizzati 30000 metri cubi di calcestruzzo armato, 1320 blocchi in pietra di Apricena (pari a 900 metri cubi), 70000 metri cubi di scavo in roccia, 60000 chili di acciaio, 500 m² di vetro, 19500 m² di rame preossidato. Per la realizzazione dell'opera e, in particolare, per l'impulso che ha dato all'industria mineraria locale, l'amministrazione comunale di Apricena ha dato all'architetto Renzo Piano la cittadinanza onoraria. La data dell'inaugurazione della struttura (1° luglio) è la stessa in cui fu inaugurata nel 1959 la chiesa di Santa Maria delle Grazie. |





